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| Quaranta giorni | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| di Emma Rossi Landi | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Ogni anno migliaia di orfani provenienti dalle zone contaminate dall'incidente di Chernobyl, vengono in Italia accolti da famiglie volontarie per trascorrere brevi periodi di recupero fisico e affettivo. Il documentario racconta il viaggio in Italia di tre bambine bielorusse, Anastasia, Julia e Vika, che provengono dall’orfanatrofio di Oshmiany e arrivano a Ciampino dove trascorrono quaranta giorni ospiti di due diverse famiglie italiane.
Vika e Julia sono due gemelle di nove anni, accolte per la seconda volta da Raffaella e Augusto, una coppia senza figli. Anastasia e’ la prima volta che esce dal suo paese ed e’ ospite di Loredana e Piergiorgio, giovane coppia con due figlie piccole.
Dal giorno dell’arrivo a quello della partenza le telecamere seguono discretamente il rapporto che si crea tra le piccole ospiti e le loro famiglie provvisorie, indagando motivazioni, significato ed effetti di questa accoglienza. Le paure e le aspettative di bambini e adulti, il rapporto a volte facile ed altre doloroso che si crea in questa breve ed intensa convivenza sono il centro del racconto.
Il punto di vista di Ruslan fa da controcanto alle altre due storie: il ragazzo ha 17 anni, viene in Italia da sette ed ha creato un rapporto stabile ed intimo con la famiglia ospitante.
Dichiarazione della regista: “L’idea di partenza è quella di trovare nella realtà, nei rapporti umani, nei momenti quotidiani, l’universalità poetica di un racconto. Direi che questo film vuole essere la cronaca diretta dell’esperienza vissuta, la nostra visione dell’accaduto, cercando di allontanare preconcetti o conclusioni morali. A noi rimane la sensazione di essere stati bambini di nuovo, in balia dei grandi, alla ricerca di una identità propria, senza voce”. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Italia - 2003 - 57' - DVD - Zanahoria produzioni << Torna indietro | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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