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scheda
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| Noi che siamo ancora vive | ||||||||||||||
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| di Daniele Cini | ||||||||||||||
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Il 15 marzo 2007 si è concluso in Italia un lungo processo ai militari argentini responsabili del genocidio degli anni ’70, per il sequestro e l’omicidio di alcuni cittadini italiani.
Il processo ha riguardato un luogo in particolare, forse il più terribile dei luoghi di morte di quel periodo oscuro: l’ESMA, Scuola meccanica della Marina militare, dove vennero torturati e fatti sparire, lanciandoli dagli aerei in mare aperto o nel Rio de la Plata, 5000 giovani e dove ne sopravvissero meno di 200. Un Processo è di per sé una Storia: ha un percorso, delle testimonianze dolorose, un giudizio finale. Il nostro film, oltre a seguire e riprendere tutte le tappe del Giudizio penale, si propone di indagare nei sentimenti: lo strazio delle madri che hanno sperato fino in fondo di rivedere almeno i corpi dei loro figli e di vedere giudicati i loro carnefici; il grande vincolo di solidarietà nato fra chi ha avuto un destino simile; il tormento dei sopravvissuti; l’impegno collettivo, nella lotta per i diritti umani; il trauma dei figli quando scoprono che i loro presunti padri sono a volte assassini dei loro autentici genitori. Il filo conduttore iniziale è rappresentato dalle vicende delle donne sequestrate e scomparse: da Angela Aieta, madre coraggio nata a Marina di Fuscaldo, in Calabria; a Susana Pegoraro, figlia di un imprenditore veneto, risucchiato anche lui per caso nell’incubo destinato a Susana. Ma durante il processo, diventano protagoniste le tre generazioni di donne sopravvissute che mantengono insieme la memoria dolorosa di questo “passato che non passa”. | ||||||||||||||
| Italia - 2009 - 82' - DVD - prod.Talpa s.a.s. con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri Direzione generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie e RAI TRE << Torna indietro | ||||||||||||||
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