LABORATORIO
SUL CINEMA DOCUMENTARIO
CON
DANIELE INCALCATERRA
30 giugno / 1 e 2 Luglio a Torino
Dove:
Cinema Baretti, Tensostruttura Rassegna Estiva Documè al Parco
del Valentino, quartiere di San Salvario.
Quota di adesione: 100 Euro
Per prenotazioni inviare una mail a info@docume.org
in collaborazione con Centro Culturale Francese di Torino
Daniele
Incalcaterra , regista e produttore di
numerosi film documentari realizzati in tutto il mondo, è oggi
co-direttore degli Ateliers Varan a Parigi e Lisbona.
Cosa sono
gli Ateliers Varan ?
Sulla stessa filosofia formativa che da circa trent'anni guida l'impostazione
degli Ateliers Varan verrà sviluppato a Torino il laboratorio
tenuto da Daniele Incalcaterra, tre giornate che consentiranno ai
partecipanti un confronto sul cinema documentario attraverso la pratica.
**L’accesso al seminario è limitato a
20 partecipanti che dovranno (qando possile) essere dotati della propria
videocamera e di un microfono, Documè provvederà a fornire
il materiale eventualmente mancante.
**Verranno costituite equipe di lavoro composte da 2 persone: il regista
alla camera ed il fonico.
I ruoli verranno alternati durante gli esercizi.
PROGRAMMA
30 giugno , inizio ore 9,30
Mattino
Proiezione dei film
« The Salesman » dei fratelli MAYSLES
« Metal y Melancolía » di Heddy HONIGMANN
Pomeriggio
Discussione sui film proiettati al mattino.
Presentazione dei soggetti dell’esercizio “Un processo
di lavoro” (vedi dettagli a fondo pagina).
Riprese.
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1 luglio
Mattino
Proiezione e discussione dell’esercizio “Un processo di
lavoro”.
Proiezione del film
« Crazy » di Heddy HONIGMANN
Pomeriggio
Presentazione del “ Plan Lumière ” (vedi dettagli
a fondo pagina).
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2 luglio
Mattino
Montaggio del primo esercizio “Un processo di lavoro”
Pomeriggio
Proiezione dei montaggi e discussione finale con presentazione di
estratti di diversi film documentari.
GLI ESERCIZI
1 - Esercizio “Un
processo di lavoro”
Regole di gioco : Non si può « mettere
in scena » il lavoro del personaggio scelto.
Sta a voi prevedere le vostre riprese ( i cambi d’asse, le inquadrature,
i movimenti) in funzione delle differenti tappe del processo di lavoro.
5-6 minuti sono la durata massima del girato.
Scelte : il processo deve essere ripetitivo, prodursi regolarmente
e completamente durante la durata delle riprese (qualche ora al massimo).
Oggettivo : filmare, secondo la vostra maniera di percepire, un processo
di trasformazione di una materia o di uno spazio attraverso il lavoro.
In tutti i casi prima delle riprese saranno necessarie
un breve periodo di preparazione per conoscere il personaggio, le
situazioni e il luogo o luoghi delle riprese.
Per questo prima delle riprese è necessario trovare con le
persone filmate un’intesa reciproca.
2- Il “Plan Lumière”
Realizzazione di quattro piani fissi sincronici di un
minuto. Questi piani sono realizzati senza intervenire sulla realtà
e senza apporto di luci.
Soggetto libero, luoghi di riprese a Torino, quartiere di San Salvario
in luoghi pubblici o privati.
Sono 4 i piani da girare, ma solamente 1 sarà visionato ( a
vostra scelta).
In nessun caso, si girerà di più per estrarne 1 minuto.
Non si tratta dunque di girare ore ed ore per poi prelevarne un minuto.
Dovete fare una scommessa nello stesso momento che iniziate il piano.
È la stessa scommessa, che ogni volta sarete portati a fare
nella vostra pratica di cineasti,
riuscire a fare esistere un momento di cinema durante un minuto.
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